venerdì, 20 novembre 2009

il piano mondialista

Allora primo punto di lotta il “fronte dell’essere” contro l’omogeneizzazione dello sradicamento e della decadenza, contro il disgustoso brodo nichilista occidentale, resistere per esistere, dar battaglia per l’autoaffermazione contro l’omogeneità che aggredisce lo spirito europeo, contro lo spirito maligno mondialista, abbiamo bisogno del risveglio della nostra coscienza nazionale e la palingenesi della nostra forma etnica, si, l’identità non è un concetto statico, essa viene perennemente rigenerata in un processo continuo, ovvero come diceva giovanni gentile la nazione è una realtà spirituale che non c’è mai, è sempre da creare, voglio un nazionalismo aggressivo portato a scardinare il progetto nichilista, un nazionalismo che aggredisce e sovverte questa modernità, il che vuol dire niente più culto dei bei tempi andati, ne polveroso folklore ma volontà di potenza, potenza promotrice di una nuova identità nazionale che annienti il conservatorismo patriottico per l’elementare ragione che non c’è più niente da conservare, la patria odierna è tutta dentro discorsi trasudanti banalità, pronunciati da un ennesimo presidente della repubblica partigiano e collaboratore dei sovietici, che predicano valori fuori tempo, valori incomprensibili, vi dico che dobbiamo rievocare la nostra più anticha memoria proiettandola nel più lontano avvenire contro lo squallore dell’allucinante presente, rinnegare ammuffite tradizioni evocando direttamente dal passato remoto un progetto politico che volge al futuro, non si tratta di diventare qualcosa, ma il concreto voler essere cosi, contro l’indistinto, l’indeterminato, il generico tipico della concezione egualitarista, dobbiamo scagliarci contro il mostruoso progetto di chi vuole deformare la nostra sostanza etnica attraverso l’allucinante disegno multirazzista, ovvero il disegno contro l’avvenire dei popoli dell’europa, umiliare questo concetto di europa dove è vietato rivendicare la propria specificità culturale, specificità che si concede ad ogni altro popolo, possibile che in europa sia vietato essere razzisti ma si venga certificati come antirazzisti solo se la razza svalutata sia di quelle europee? Questa è la logica alienante del politicamente corretto, si, assaltare il politicamente corretto, perché noi europei abbiamo sperimentato e subiamo folli e suicide politiche immigrazioniste, è da noi che l’accoglienza indiscriminata, la società multirazziale, il dominio totalitario della religione dei diritti umani, l’egualitarismo selvaggio si sono trionfalmente affermati, abolire tout court la possibilità che esista una sola concezione legata e dettata dall’illuminismo!!! Etnocentrismo come fonte di orgoglio, fierezza, patriottismo, fedeltà a se stessi, volontà di perpetuare culturalmente un italia libera, etnocentrica, che dia potenza all’europa, un popolo che rappresenti l’avanguardia europea dentro questi ideali, capace di rendere tutti i popoli europei potenza in essere, perché questa europa preda del caos etnico potrà solo essere un monumento del mondialismo snervante, figlio di certo illuminismo, sissignori, assalire l’europa perché questa ha un immenso debito con l’italia per quanto riguarda identità e civiltà, l’identità italica annovera nella sua millenaria storia la più antica storia europea, un impero che non ha ancora avuto uguali al mondo, feudi tra i più ricchi conosciuti, l’antica tradizione imperialista romana è ciò che fa per noi, fare un popolo coeso in funzione di obiettivi sentiti, la grande guerra ne è stata la conferma, in quella guerra l’italia era nazione, sentiva in sé il principio della sua universalità, dall’antica roma al medio evo a quella guerra e nemmeno dopo la seconda guerra mondiale, durante la guerra civile perse la sua identità, la perderemo con questa sciagurata europa delle banche, ecco perché dobbiamo assalire l’europa e rifiutarla in ogni sua forma di pervasività

martedì, 10 novembre 2009

suicidio


 

farinelli prete che lamenta il “povero cristo” in mano a berlusconi, farinelli che dal tuo pulpito fai predicozzi politici, troppo comodo, parlare di legge incivile contro gli immigrati, sei tu l’incivile farinelli (l’appellativo don o prete non ti è adatto) dacchè un tuo consimile glielo ha passato (e con consimile intendo qualsiasi prete s’occupi di questioni che non riguardano il loro credo) parli di un povero cristo difeso da ladroni, non ti viene in mente che sarebbe tuo preciso dovere difendere cristo piuttosto che attaccare il politico?  Non pensi che quando dici “lo crocifiggono di nuovo con la benedizione del vaticano” mettendoci pure dentro il suo segretario di stato fai esattamente politica dal tuo pulpito :ovvero proprio ciò che il “tuo” cristo dice di evitare? Ci metti pure la corte degli ubriachi (la corte di strasburgo)  me lo spieghi com’è che un ladrone mafioso ecc ecc pare essere tra i pochi che hanno il coraggio di difendere il “tuo cristo?” se duemila anni fa l’hanno ucciso coi chiodi e l’aceto e i sommi sacerdoti ad assistere allo spettacolo, oggi, tu, farinelli, offri lo spettacolo indecente del tuo linguaggio, ricordi che cosa disse proprio il crocifisso? A dio quel che è di dio ecc… fallo tuo quel precetto perché tu fai quel che è di cesare e non fai quel che è di dio, dici degli immigrati, fai cosi allora vai nelle loro terre a fare le tue prediche sai che cosa ti diranno? Ti guarderanno con occhi stupefatti e diranno ma che razza di prete è colui che accusa i suoi vescovi di blasfemia e comportamento interessato? Ma che sorta di credo è questo che permette a preti simili di restare nelle loro gerarchie? Ma che prete sei farinelli, quando vai cercando pecorelle tra immigrati e smarrisci le tue qui? Metti nel tuo discorso anche il povero cucchi, e sai benissimo, e se non lo sai allora pensa a spretarti che è bene, che è stato ammazzato da guardie carcerarie, non da altri, ipocrisia si chiama farinelli la tua, cosa che dovrebbe essere esecrata da un uomo di chiesa, forse non sei uomo di chiesa davvero, non basta, la tua parola politica comprende anche gli adoratori del dio, po’ ebbene hanno più a cuore dio e suo figlio di quanto tu non lo abbia nel cervello farinelli!!! Essì, povero cristo, difeso dai farinelli, i farinelli beati costruttori di parole d’odio, i farinelli che hanno a cuore l’uomo dio, e non capiscono più che loro dovrebbero costruire la pace, predicano la ribellione filosofica come fossero i preti-dio, povero cristo adorato dai beoti di odino piuttosto che dai farinelli, i quali starebbero bene, lo ripeto, a predicare laddove si muore si fame piuttosto che nella parrocchia sua dalla quale può dire ogni imbecillità senza pericolo che i fedeli di dio lo crocifiggano, o a piantare patate nei campi (laddove ti sentiresti a tuo agio) poveri fedeli di cristo paragonato alla pizza e al pecorino dietro mentite spoglie di un prete politico che poco sa di politica, un prete che nientemeno dice di ringraziare gli alcolizzati di strasburgo  per difendere il cristo crocifisso dall’ingiuria di chi fa finta di onorarlo, proprio come te farinelli, fingi di onorare quel cristo mentre ne sconquassi il suo significato, quei farinelli che guardando a quel cristo e dicono è il senso della mia vita di uomo e di prete, di uomo forse, di prete, farinelli no, quel farinelli che vorrebbe far parlare e menare calci al “suo” cristo meno male che cristo non è tuo!!!


Carlo pisacane, del quale la vulgata storica se ne è appropriata come fosse stato semplicemente un massone o peggio ancora un carbonaro, gli emeriti idioti che a scuola come tale lo descrivono dovrebbero essere almeno castrati se maschi, soppresse se femmine, pisacane nacque a Napoli il 22 agosto 1818, da una nobile famiglia che lo avviò alla carriera militare, nel 1848 si trasferì in Lombardia dove combatté come volontario nella prima guerra d'indipendenza, nel 1856 fondò il periodico "La parola libera" pur non essendo un mazziniano strinse un solido rapporto la spedizione di Sapri fù da lui organizzata con mazzini, pisacane insieme ad altri ventiquattro uomini s’imbarcò su un piroscafo diretto a tunisi, durante il viaggio s’impadronirono della nave e la diressero verso l’isola di ponza sbarcandovi e liberarono i trecentoventotto detenuti nella colonia penale, trecento dei quali parteciparono con entusiasmo alla spedizione, nel giugno del 1857 sbarcarono a Sapri, ma furono assaliti dagli stessi contadini locali, ai quali le autorità borboniche erano riuscite ad annunciare in tempo lo sbarco di trecento ergastolani “pronti a uccidere e saccheggiare” i rivoluzionari dovettero fuggire dagli assalti della popolazione e il 1° luglio, a Padula, venticinque di essi furono massacrati, mentre gli altri vennero catturati e consegnati ai gendarmi, pisacane si suicidò con la sua pistola il 2 luglio a Sanza (salermo), mentre quelli scampati alla rabbia popolare furono processati e condannati a morte nel gennaio del 1858 (successivamente furono graziati). <<Eran trecento, eran giovani e forti e sono morti>> cantava Luigi Mercantini ne La Spigolatrice di Sapri, idealizzando l’impresa di pisacane, fu uomo di pensiero e d'azione; aveva una concezione filosofico-politica formatasi dalle letture di Carlo Cattaneo e di Pierre Joseph Proudhon, che lo fece approdare ad una idea federalista e antiautoritaria,
rifiutò fortemente l’idea di uno Stato autoritario, auspicando un'associazione di comuni federati libertariamente, i principi basilari del suo pensiero sono tre: libertà e associazione sono termini complementari, il risorgimento deve essere rivoluzione che deve eliminare le ineguaglianze sociali e non essere un movimento banalmente teso alla costruzione di uno stato nazionale; pisacane non era quindi un patriota, nel senso più becero del termine come ancora oggi viene superficialmente definito dalla storiografia ufficiale, ma un rivoluzionario di matrice libertaria, fortemente avverso al riformismo, Il suo radicalismo è ben espresso nel suo “testamento politico” in cui si può leggere “per quanto mi riguarda io non farei il più piccolo sacrificio per cambiare un ministero e per ottenere una costituzione, neppure per scacciare gli austriaci della lombardia e riunire questa provincia al Regno di sardegna, per mio avviso la dominazione della casa di savoia e la dominazione della casa d’austria sono precisamente la stessa cosa., io credo pure che il regime costituzionale del piemonte è più nocivo all’italia di quello che lo sia la tirannia di ferdinando II Io credo al socialismo

 

lunedì, 02 novembre 2009

prrrrrrr

mi preme sottolineare questo articolo della italica costituzione tanto perchè a strasburgo capiscano cosa stanno combinando

L’art. 7 della Costituzione recita: “Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale“.

Questa norma rileva la speciale alleanza dello Stato con la Chiesa Cattolica, della quale il crocefisso è un emblema.

L’esibizione del crocefisso, a parte l’indubbio valore storico, culturale e morale che esso esprime, è dunque, per il giurista laico, comportamento coerente con l’art. 7 della Costituzione, conformando il principio supremo di laicità. hanno ancora qualcosa da ridire gli atei adesso?

zagrbelsky eminente costituzionlista compreso

 

Continua la serie dei lemmi del nuovo turpiloquio,
E’ una parolaccia ideologica che capovolge la realtà: in Italia a rischio di estinzione sono gli indigeni, non gli allogeni, la cui mamma è sempre incinta, le amministrazioni pubbliche devono fornire asilo a qualunque adulto si presenti, altrimenti l’Europa si incazza, io che ho letto aristotele capisco che gli estimatori di margaret mazzantini considerino migrante una parola poetica, vagamente carducciana e parola sensibile e buona, parola che merita applausi nei festival del cinema e della letteratura, capace di rilanciare i sindacati bisognosi di sangue fresco (il sindacato dei vescovi ovvero la cei e il sindacato pensionati ovvero la Cgil) io che ho letto silone capisco che la lettrice di Muriel Barbery consideri emigrante parola prosaica anni cinquanta, parola da cafoni e da scrittori più che da migranti, portano una cultura, un’altra cultura, da cui la parola “multicultura”, ulteriore conato del neoturpiloquio contemporaneo, MIGRANTI indice che ogni essere umano cammini libero su tutto il pianeta, qui siamo nel cuore dell’ideologia parolacciara, utopia puzzolente che trasforma stranieri clandestini in intoccabili vacche sacre di quelle piccole calcutte che sono diventate le città italiane, io che ho letto simone weil capisco che il lettore di veltroni non possa arrivarci, ma colui che dice “migrante” è come chi svuota il portacenere dell’automobile al semaforo: un incivile che considera il mondo res nullius, chi dice “migrante” autorizza sei miliardi di persone a spostarsi ovunque in qualunque momento con qualunque mezzo, infischiandosene di quello che verrà inevitabilmente calpestato: culture locali, ambienti naturali, sistemi previdenziali… Sto parlando dei nuovi unni cioè di quella congiura contro la verità che è la neolingua, che vorrebbe assimilarli agli usignoli di fiume, che poi gli uccelli migratori vanno e vengono mentre i migranti, in spregio alla grammatica vengono e restano, te li trovi davanti ai supermercati e alla librerie giovanotti petulanti che offrono libercoli africanisti per leggere i quali si dovrebbe pure pagare, si sono integrati in fretta questi abbronzati, sono diventati bamboccioni come i coetanei nativi, e pensano che ai vecchi spetti il dovere di mantenerli, io che ho letto bernardo di chiaravalle capisco che al lettore del cardinal martini piaccia la dromomania delle moltitudini ma non pretenda di pagare il suo spettacolo coi miei soldi e col mio vocabolario, è novembre, se sono migranti è tempo che migrino, se chi legge non saluta che migri!!!!!!!

questi muri appesi ai crocifissi
la corte europea di strasburgo ha parlato, zitti tutti che gli idioti etici di strasburgo hanno ponderato!! Hanno deciso che l’innocente massacrato dalla giustizia umana viola la libertà religiosa, è che non il legno cui è inchiodato da fastidio, ma chi c’è inchiodato, perché ricorda a tutti che cosa è il potere e che cosa la giustizia umana, e quindi un grandioso simbolo di laicità ecco cosa è, emeriti teste di cazzo da strasburgo!!!  Avete dato prova di non avere senso storico, cioè di consapevolezza culturale, questione dirimente assai dato che riguarda le scuole, sapete cosa dico? Abbiate coerenza e abolite pure le feste di natale e pasqua (22 gg) perché violerebbero la libertà religiosa brutti imbecilli, dato che l’ora di religione è un attentato alla libertà altrui perché non esigete la cancellazione di programmi scolastici che rigiuardano dante? Su cui tra l’altro si basa l’italiana lingua, e ancora, siccome in ebraico le lettere italia significano isola della rugiada divina cancellate pure il nome della patria per non offendere il dannatissimo ateo, e giacchè potrebbe tornarvi comodo anche l’inno nazionale che si richiama a dio, e non è finita dato che un crocifisso turba cosi tanto la masnada di Strasburgo, abbattete il duomo di milano? Perché no? ovvio vaticano compreso si deve demolire, e avanti ancora abolite la magna charta e già che ci siete anche la democrazia, a cominciare dalla costituzione nostra fondata sulle nozioni di persona umana, cosa intrisa di cristiano pensiero, stronzi del cazzo lo sapete che l’europa che senza i re cristiani sarebbe un califfato islamico? Siete proprio idioti li a strasburgo, ve lo dico con rabbia riportandovi le parole di natalia ginzburg che negli anni 80 scriveva <il crocifisso non genera nessuna discriminazione tace> quando un solo e dico un solo singolo ugnolo di quei crocifissi parlerà, allora avrete pure ragione ma prima no, prima siete solo dei somari subnormali ahhh questi muri appesi ai crocifissi

Cretino,Ridicolo, Coglione, Merdoso, Bigotto, Ignorante, Fanatico, Razzista, Fascista, Nazista, cosi definendomi, usando i vari titoli affibbiatimi mi autoauguro un colpo o un incidente, mi autoauguro di perdere fino all'ultimo centesimo, gioite se vi garba per la chiusura del mio blog, si parlatene, sparlatene, insomma fate un po voi, diffamate che volete che sia? La diffamazione paga sapete? raccogliete in adunata gruppi di scimmie bercianti gettategli noccioline e sentirete come urlano, che non avendo altro modo per farsi sentire danno di matto, non mi interessa, gente che fa giri di parole senza avere alcuna idea, cervelli sub umani, gente con la verità nella tasca destra e in quella sinistra la convinzione di poterla spendere a pochi denari, menti incapaci di argomentare senza petulanza, il mio blog ha raccolto migliaia e migliaia di commenti risultando una sorta di chat? e che altro poteva diventare con cervellini come quello dei fratelli spacca maroni? non ci guadagnavo mica niente andando a salutarli, è che sono cortese, non mi sono mai creduto meglio degli altri, è che lo sono e la prova sta nei post che trovate qui, io sono il vero pericolo di fascismo dicono, io sono razzista dicono, ma io non sono l'elite della verità, ne quello della giustezza morale, io vivo benissimo senza farne parte di quell’elite, c’è gentuccia simpatica e carina che potrebbe anche uccidere per le loro idee, e sarebbero degli eroi, mica degli idioti, (si sa che chi non ammazza per un idea è l’idiota) del resto io sono fedele a emeriti deficienti no? La mia mica è cultura, io sono uno zoticone abitante in padania, nota terra di villani non è vero? io devo ripassare la storia perché che non ne so niente di storia, ma però tanti altri devono iniziare a studiarla per potermi capire.
Per loro la mia non un’idea, perché chi ce l’ha è asservito e ignorante, tutt’al più drogato, d’accordo, meglio tossico che come alcuni bloggr, io sono l’arroganza fatta persona e sapete perché? perché a qualcuno preferisco natzinger, come amano dire, io sono uno sporco fascista perché al mediocre togliatti preferisco Bakunin o almeno Hitler,  perché alle puttanate prodiste preferisco il puttaniere, del resto sono semplicemente folle e sapete perché?
Perché la gloria da stronzi che traboccante da certa gente, con la quale dovrebbero lavarsi il culo, a questi selvaggi non ho esitazione a fargliela notare quella gloria da stronzi che li impregna
Ma chi siete per dare ogni sorta di giudizio? alla repubblica alla chiesa a ogni istituzione, a chiunque, e poi godere eccitati fino all’orgasmo come dei bimbetti che si fanno le prime seghette, gente che alle 9,45 definisce i preti “porci fascisti schifosi” e alle 10,00 li va bellamente a salutare come li definireste? Minorati morali che del papa amano dire “pedofilo” e nel loro blog difendono a spada tratta il “re poeta” dei pedofili come qualificarli? Debosciati bi-ruote che sputano veleno su tutti come li chiamiamo? Gentazza caa panza annanza che dedicano blog ad altri come li chiamate? Neuroni bolsi che lasciano commenti da una parte per poi smentirsi da soli dall’altra che sono? la superficialità di gente da cui ti saresti aspettato più stima, meno ostilità, come la chiamate? Io  prostituzione intellettuale, si ricordino di essere pur sempre uomini, fallibili, con dei limiti, io non ho l’uzzolo di aver nulla da insegnare, ne pretendo rispetto, non mi serve la considerazione da puttane cerebrali, come mia non è ogni verità e tantomeno le rigiro a mio piacimento queste verità, io ho un'unica verità che vi fa ancora più male, non essere ne figlio di puttana ne di papà, perciò me lo permetto ciò che dico, avete perfino ragione, io non offro velenose repliche, offro velenose realtà, regalo la mia presenza da schifoso, bigotto, razzista, fascista, da ogni cosa vi stia bene, e da lurido bastardo qualsiasi roba vi garbi e dunque sono, mi prendo il lusso di scrivervelo, vaff (che tradotto per gli ignoranti vuol dire vai a farti fottere) alla metà di questo mondo della quale un quarto è composto da pervertiti saccenti, e l’altro quarto da mutilati morali e farisei illuminati, a tutti costoro dico :vi disturba che io dica queste cose? Peggio per voi: il restante me lo tengo buono e mica poso litigare da solo no? non sarebbe elegante darmi allo stesso tempo torto e ragione, e comunque seppure avete gioito per la chiusura del mio blog sappiate che oltreché stronzo siete pure idioti ad averci creduto, essi perché mica me ne taccio cosi a gratis, nossignori, se a qualcuno non garba che scriva per non scrivere mi deve pagare

mercoledì, 21 ottobre 2009

stranezze

con tanto imbarazzo ha lasciato l'intrallazzo
nel convento il sollazzo va cercando come un pazzo
senza più codazzo i frati gli fan il mazzo
assai meno del brandazzo e dei natali nel palazzo
e se proprio dev'esser pupazzo
meglio vittima del pretazzo che di qualche paparazzo
non ci sarà svolazzo ne sghignazzo
in convento non c'è lazzo dovrà sol cambiar andazzo
pregare come un  pazzo e pentirsi come un tafazzo
se non era amorazzo resta sempre amor del cazzo
e se pur non diventa paonazzo resta sempre marrazzo
se col sesso è brutto andazzo non è giusto farli il mazzo

la blogpalla
In questo post intendo occuparmi della blog palla, vi sono blog che trattano argomenti politico-sociali, altri di poesia di arte e mille altre cose, in questo blog generalmente io ci metto di tutto, e ciò porterebbe a pensare che il sottoscritto sia un persona poliedrica, il numero dei visitatori è decisamente alto, malgrado non sia pubblicizzate per niente, di solito tratto i più svariati argomenti, che non sono ignorati, a volte non compresi magari, oppure assolutamente demenziali, cioè non ho una linea editoriale precisa, riesco spesso comunque a farvi interessare, talvolta con una certa difficoltà, pertanto, scusate la mia sincerità, sono abbastanza soddisfatto del mio blog, però mi si è insinuato un dubbio che vorrei comunicare ai miei lettori, siano essi aficionados o meno, I blogger come il sottoscritto, denunciano, criticano, si scandalizzano e poi si candalizzano, si cano e ciano no ciao, quindi sono utili? O non avendo altro di meglio da fare si soddisfano solo personalmente? Il blog dovrebbe essere l’imitazione di un giornale, e il suo autore quella dei pennivendoli? I blog e i blogger possono avere un’influenza in qualche modo? Io temo che incidano ben poco, lo stesso guru del web (grillo) e per fare un altro nome, adinolfi, politicamente hanno un peso proporzionale a quello raggiunto nell’ambito della blog palla? La mia risposta è :i blogger anche se chiaramente non sono tutti sullo stesso piano, non servono a molto, contano poco, alla fine la maggior parte è ripetitiva nelle problematiche che affronta, ripeto, non mi riferisco solo a blogger che si occupano di temi etico sociali e politici, se le mia considerazioni possono essere valutate come giuste, è del tutto evidente che ci si deve chiedere :perché?: in che modo è possibile per i blogger essere più utili, più rilevanti? Pertanto invito coloro i quali avranno la pazienza di leggere questo post ad esprimere le proprie valutazioni, ritengo stimolante sapere se concordano con la mia tesi (i blogger in italia servono a poco) e se concordano scoprirne le cause  
Grazie a tutti coloro che vorranno dire la sua io inizio da queste ipotesi  
1° il blog è inteso come un rapporto ad personam più che come un spazio aperto al contributo collettivo, una forma intimista di dialogare.
2° il blog serve come diario delle esperienze personali senza altre pretese
3° lo strumento web, alla fin fine viene visto come uno svago tra persone che vedono la rete come semplici canali di intrattenimento
4° da una sensazione di democrazia dove in realtà democrazia non è,  diventa spesso niente altro che <sfogatoio dove puoi urlare e offendere o fare il lecchino>
5°La blog palla è una perpetua valanga di informazioni cui è difficile resistere e spesso è informazione fallace, l’informazione ha bisogno di tempo per essere confermate come esatta, e si sa, la rete non da tregua ne concede tempo

®ponyboy

abbasso il risorgimento
chi scrive non sogna un italia preunitaria ne la sua divisione, chi scrive dice che è ora di piantarla con il mito risorgimentale sennò non si capisce niente della propria storia, soprattutto quella recente, dall’emigrazione di massa al fenomeno del brigantaggio, dalla partecipazione a quell’inutile strage che è stata la grande guerra, allo strapotere torinese e agnalliano, dall’adesione la fascismo delle plebi meridionali nel quale vedevano una maggior attenzione alle loro esigenze finendo per la lega veneta che diede i natali alla lega nord, ammettetelo!! Garibaldi cavour mazzini non hanno fatto risorgere un cazzo!! Da cosa doveva risorgere l’italia? Patria delle università, delle scienze della medicina, dell’arte, di dante giotto cimabue petrarca, brunelleschi, michelangelo, la storia preunitaria era gloriosa assai, storia fatta di repubbliche come genova e venezia, ducati come mantova e parma, e decine di capitali che costellavano la penisola, il bel paese dove i romantici venivano a godere l’arte la poesia la musica la cucina, da cosa doveva risorgere se non,come voleva cavour (maledetti francesi) dalle tenebre della storia cristiana che tanto splendore gli aveva dato? Siamo cosi sicuri che l’unita politica e ed economica fosse proprio un esigenza cosi sentita dalla gente italiana? Quel cazzo di risorgimento non era che un movimento che pretendeva un italia unitaria elitaria e illuminata, illuminista come la francia, si sarebbe potuta fare con più calma, ma messer buonarroti da bravo giacobino aveva fretta lui, e fu cosi che cavour le sette segrete mazzini e il suo manipolo di scellerati puntarono a fare dell’italia un appendice del piemonte, con l’ausilio mica degli italiani, ma dell’esercito di napoleone e dei soldi dell’inghilterra, questa la verità storica nascosta, la politica di cavour fu quella furbesca e non certo quella patriottica (che sia da questo malsano personaggio che abbiamo ereditato la vis politica?) lui cercava di volta in volta degli alleati ingenui da scaricare la momento opportuno, persino napoleone III fu scaricato, tutto in vista di un centralismo francese giacobino, che rinnegava la molteplici storie della penisola, a tirare le fila i politici piemontesi che si definivano liberali ma che per raggranellare i denari per le loro sciagurate imprese confiscavano i beni alla chiesa e indebitavano l’erario statale, in attesa di rimpinguarlo nuovamente con la guerra in crimea, migliaia di soldati mandati a morire per le mire giacobine di cavour, che avrebbe poi imposto una leva obbligatoria lunghissima negli stati italiani che prima non c’era, i piemontesi, che costarono nella sola prima guerra di indipendenza la bellezza di 295 milioni di lire, dopo la vittoria dei sabaudi grazie ai francesi della seconda guerra d’indipendenza si sarebbero spinti al sud attraverso mercenari come garibaldi, che nelle sue memorabili indecenze oratorie defini il papa “quel metro cubo di letame che si chiama pio IX” cosa fece l’eroe dei due mondi al sud? Leggete gli autori che credevano in lui, giovanni verga, luigi pirandello, scoprirete che coloro che divennero briganti era per lottare contro l’occupazione, scopritelo nel gattopardo, e se siete tardi di mente consiglio la figura di ciccio tumeo, e dopo garibaldi vittorio emanule II e le leggi marziali nel meridione, pena di morte eseguita con estrema facilità, deportazione sulle montagne piemontesi dove ancora potete ammirare un fortilizio adattato allo scopo, è proprio per una rilettura della recente storia che al sud pullulano libri revisionisti che ribaltano la storia degli ultimi 150 anni, presentando garibaldi per quello che fu, un mercenario e nemmeno scaltro, per questo le tantissime vie a lui dedicate vanno scomparendo sostituite con altri nomi da sondaci revisionisti, per questo ennesime celebrazioni che vogliono trasformare fatti storici sgradevoli in fulgida mitologia patriottica sono balle, bugie, menzogne, panzane, imposture, l’italia unita non l’hanno voluta le genti italiane, ma un losco figuro indottrinato dai francesi illuminati

lunedì, 12 ottobre 2009

brutte cose

C’è chi trova incubi totalitari nello scenario arbitrario dei media, e se non fosse fantapolitica la fobia del sopravvento dei media sulla democrazia? In Italia è già avvenuto questo golpe mediatico, e guarda un po proprio da chi grida all’imbavagliamento dell'informazione, è questa la verità, a sinistra si è costituito nel tempo un potere autonomo e quasi inattaccabile, come la magistratura, entrambi poteri autonomi, ma i media non essendo coperti dalla costituzione, risultano un potere forte ma informale, entrambi seguono questa la logica del reato-giudizio- condanna- i pennivendoli risultano cosi come una casta che ha emarginato il concetto di servizio professionale per sostituirlo con un'etica della lotta politica, in quest'ottica, il giornalista militante degli anni Settanta è stato soltanto un esercizio di preparazione, oggi, esiste nei fatti un elemento che sfugge a tutti o quasi,  se lo stereotipo classico è quello di una dittatura mediatica imposta da un regime totalitario, in Italia no, qui il golpe rosso si è verificato quando il grande regime totalitario comunista russo si è disintegrato su scala internazionale, l'hanno fatto i media, non il partito comunista: signori questa è la mediacrazia, cioè il potere dei media, che non è l'evoluzione naturale di una tirannia, ma la sostituzione di una tirannia defunta con una nuova appena sorta, è una sorta di trasferimento dello spirito liberticida che passa da un corpo istituzionale ad uno mediatico, vediamo come si verifica, scompare il partito unico e gli apparati di stato, subentrano i giornali e i programmi televisivi, rimasti come ultima e unica forza di una ideologia totalitaria della politica, la mediacrazia dell'informazione neo-comunista è esplosa dirompente con l'ingresso di berlusconi in politica, ecco perché hanno il dente avvelenato, i media rossi hanno gradualmente polarizzato il mondo dell'informazione in senso anti-berlusconi in un crescendo ininterrotto, e quindi è divampata la guerra mediatica, a base trasmissioni tv di gossip e appelli internazionali per salvare la libertà di stampa, questi sono soltanto pretesti per conservare il predominio della mediacrazia altro che Berlusconi e il conflitto di interesse!!! La cosa beffarda è che la mediacrazia è anche quello che la mimetizza meglio e la protegge dall’essere smascherata, questo fattore paradossale è la sua maniera di monopolizzare la libertà di pensiero, non vi fa pensare il fatto che ci sia qualcuno che si proclama difensore della libertà tout court? Se poi questa libertà và nel senso unico di attaccare una sola persona allora la libertà resta solo una parola e il piombo della stampa diventa come il piombo dei proiettili, in realtà non conta la libertà che nella mediacrazia è arbitraria, cioè è il contrario di se stessa, conta il potere di definire ciò che è libero perché è approvato e perché non va contro la mediacrazia, e ciò che invece va deprecato, biasimato, stigmatizzato -fosse anche un intero governo perché non ossequia il potere della mediacrazia- se non vi accorgete che i media anti-premier, tutti, hanno fondato un potere dei media che va oltre quello della democrazia, non andate oltre nel leggermi, i media non fanno più informazione ma sono usati come armi di propaganda, tribune anti-democratiche per contraddire chiunque e qualunque voto, sono state trasformate in tribunali dove si fanno processi di massa senza contraddittorio, dove si instilla il dubbio, si diffonde la calunnia velata, tutto all'infuori della civiltà giuridica, mediacrazia esonera il demos dalla politica per sostituirlo col medium, ma la tecnologia gioca un ruolo strumentale, il medium diventa uno scettro, proprio perché è un potere indipendente, la mediacrazia è governata da un potere antagonista a quello della democrazia, niente elezioni popolari: il successo si misura con lo share, niente partito, ci vuole un giornale, basta un programma televisivo, niente personale politico: bastano i tecnici, il regista e soprattutto il conduttore, che diventa il nuovo leader mediatico, QUESTO LEADER SEI TU SANTORO!! dagli scenari novecenteschi della dittatura mediatica siamo finiti nella mediacrazia come contropotere antidemocratico, la democrazia deve fronteggiare il dilagare della mediacrazia che vuole imporre l'egemonia dei media contro qualunque politico, berlusconi non è un caso che non accetti il monopolio delle informazioni e non accetti di sottoporsi al suo insindacabile giudizio politico, concludo con chi fin qui ci è arrivato con una domanda :la responsabilità verso gli elettori può essere sostituita dalla sudditanza verso un microfono?:


giovedì, 24 settembre 2009

gluk

La magica
È una femmina che cronologicamente occupa la cosiddetta fascia degli anta, (termine che dice tutto e niente) qualsiasi sia l'età di questo genere di donna colpisce per la bellezza che è ancora evidente e il misterioso alone di sensualità che la circonda, può essere vestita con disinvoltura e semplicità o con eleganza e raffinatezza, in ogni caso sa mostrare proprio quel poco che è giusto, e che al maschio fa perdere la testa e frullare la fantasia, te la immagini nuda col girocollo di perle, oppure coperta con una con una sottoveste trasparente, può essere separata o sposata e di solito si è sposata giovane, e il marito qualsiasi lavoro faccia le garantisce una posizione sociale rassicurante, non cerca un amante, ma sente che c'è qualcosa che non si è goduta del tutto, questo gioca a vostro favore se siete capaci di evidenziare una discreta "bellezza giovanile" sarete tra le sue prede preferite, il che non è per niente male, donna dalle movenze eleganti risulta poco dotata di creatività e senza talento escluso quello di un innato charme non è vero arpia? Alias elisa beralda?
Ovidio dice nella sua ars amandi
Avanti dunque, ardito e senza dubbi puoi sperare per tutte le donne, una potrai trovarne a mala pena, tra molte che si neghi solamente, che si diano o no, amano sempre d’esser pregate


La donna intellettuale (la più pericolosa in assoluto)
Le femmine che rientrano in questa categoria sono di due tipi, quelle che "ci sono" e quelle che "ci fanno" comunque sia non riesci mai a distinguere bene le une dalle altre, perché è umanamente impossibile riuscire a capire dove comincia l'una e dove finisce l'altra, hanno per lo più un aria eternamente incazzata se di sinistra, o un sorriso eternamente stampato se di destra, cambiano look a seconda del loro umore perché lunatiche, e a volta sembra che debbano necessariamente mostrare o obbligatoriamente nascondere non si sa cosa, sembrano aver capito tutto degli uomini ma, bizzarramente, non si capisce perché siano sempre rancorose nei confronti dei maschi, (è classica la loro frase gli uomini sono tutti stronzi) consiglio del pony, assumente come loro una finta aria disinteressata e di scazzo verso queste donne, e come niente fosse mostratevi interessati a un parere qualunque su dato film o libro o su una incomprensibile piece teatrale e feste dell'unità, centrerete il bersaglio.
Ovidio dice nella sua ars amandi
Se fallisci, è nulla, e poi non fallirai, fa troppa voglia ogni nuovo piacere

La commessa
Insieme all'impiegata e alla ragazza di buona famiglia è la rappresentante di quel genere femminile che, avendo di fondo una comune mentalità, vanno considerate "in parcheggio prematrimoniale" ovvero donne che sceltesi una occupazione non propriamente impegnativa dal punto di vista intellettuale dietro tanto agitarsi e parlare fanno trasparire la loro predestinazione, finire per essere impalmate e diventare delle buone fattrici, posso addirittura affermare che incarnano il modello più antico e classico di donna, quella che viene abbagliata dal buon partito dagli status symbol e che tende a scegliere il partner più vicino ai modelli delle riviste di moda, assidue frequentatrici di discoteche e balere (specie la domenica sera perché i negozi al lunedì sono chiusi) sono sempre vestite secondo il trend che propone il loro negozio, (inconsapevolmente fungono da veicolo pubblicitario a costo zero) però bisogna ammettere che la maggior parte sono proprio carine e fascinose

ovidio dice infine nella sua ars amandi
a mille cuori giungi in mille modi, sappi che l’amor è un furto lecito, a fondo devi andare o non tentar neppure

la femmina riservata
è una femmina sostanzialmente circondata da un alone di mistero che le rende attraenti e desiderabili, riesce con capacita a volte anche superiori a calamitare l'interesse sensuale dei maschi, questa donna non è per niente esibizionista, ma discretamente accende il maschio proprio perché nasconde, e spesso nasconde autentici paradisi corporei, lascia presupporre chissà quali segreti che spesso davvero ha, questa femmina spessissimo ti frega perché se da un lato il suo fascino tenebroso spinge il maschio a fare di tutto per conoscerla, dall'altro una volta conosciuta non è per niente scontato che le aspettative vengano soddisfatte, inoltre dietro a tanta aura di mistero e voluttà rischiate di trovarvi alle prese con una donna insicura che si nasconde non per vanità, ma per titubanza, attenti a questa femmina potrebbe capitarvi che dietro al suo atteggiamento da acqua cheta si nasconda una che cerca solo un povero cristo cui fracassare i marroni con svariate paranoie, per conquistare questa femmina più il suo atteggiamento sarà enigmatico più voi vi accosterete a lei con semplicità e disinvoltura, và trattata con sofisticatezza

ovidio dice nella sua ars amandi
finchè la dea m’ispira, udite o donne, da me liberamente i miei precetti, legge non c’è o pudore che li vieti, son vostri di diritto

la manager
di questa categoria ho una esperienza sconfinata, ce ne sono di due tipi, quelle che lo sono davvero e quelle che pur non essendolo per niente è come se lo fossero, entrambe comunque caratterizzate da una incredibile iperattività che traspare da ogni loro comportamento, e che raggiunge l'apice attraverso il rapporto che hanno con il cellulare, che considerano una sublimazione del membro maschile che non mollano praticamente mai, fare la loro conoscenza non è facile, è impossibile senza la mediazione di telecom, ed è un gran peccato perché in questa categoria vi sono una pacca di belle gnocche, tutto ben di dio iperattivo e sprecato, di solito difatti fatalmente sugli "anta" cominciano ad uscire di senno, per lo stress da lavoro
ovidio dice nella sua ars amandi
ciò che tu dici di troppo audace o spinto, sia creduto frutto del troppo vino

la donna macho
se ne sente parlare spesso, non essendo una categoria numericamente spropositata, anzi tutt'altro, si è imposta all'attenzione pubblica per l'inusualità dei suoi comportamenti, a tal punto da essere considerata la donna moderna, emancipata, disinibita e sciupa uomini, effettivamente è una femmina cacciatrice, che non trova per niente congeniale il tradizionale ruolo della donna, sa quello che vuole e quando lo vuole lo prende, entro certi limiti hanno gli stessi atteggiamenti delle altre donne, è una femmina che per un maschio "debole" può essere traumatizzante, da notare che questo tipo di femmina quando è presente si fa riconoscere, vi pianta gli occhi addosso e non vi molla più braccandovi ovunque e diventando asfissiante, se passate una notte con lei sarà certamente emozionante, ma mentre per voi la cosa potrebbe essere finita li, non è detto che sia altrettanto per lei, (il possesso per un cacciatore è opinabile e può essere anche prolungato) rischiate di trovarvi tra i piedi una rottura di marroni armata e con un caratterino mica da ridere (unico consiglio che posso darvi su questa femmina è di evitarla nel modo più assoluto)
ovidio dice nella sua ars amandi
quello che dirà, tu lo confermerai e ciò che nega tu lo negherai, se ride, ridi con lei, se piangerà, ricordati di piangere

La ragazzetta matura (tra le più pericolose)
È una femmina che ha 24-25 anni ed è "esattamente matura" nel senso che si trova precisamente nel periodo di passaggio tra la fine dell'età acerba (o periodo della beata ingenuità) e l'inizio di quella in cui rischia di cominciare a marcire (o periodo del dio mio devo sposarmi) come di regola per la maggior parte delle donne diventa preda di mille paranoie, ha un visetto carino e spiritoso, veste sportivo e gira in motorino, abbordabile con dei fiori e i bigliettini spiritosi, adora sms e mms, non che apprezzi questo tipo di approccio, è che i suoi coetanei maschi di solito non glieli danno mai di conseguenza li trova originali.
ovidio dice nella sua ars amandi
Cedi, se lei fa resistenza, cadendo riuscirai vincitore, se critica, critica anche tu qualunque cosa approvi, approvala anche tu

La fatalona
Questa è una donna molto sexy, e che sa di avere un gran bel fisico, delle gran belle forme, e che sa valorizzare al massimo con estrema naturalezza facendo finta di niente, insomma sa benissimo di essere un gran bel pezzo di g.n...a femmina, generalmente a detta del falketto attorniata da un nugolo di pretendenti (spesso azzimati e bellocci) che finiscono per creare attorno a lei come un cordone sanitario che la fa apparire ancora più irraggiungibile, una femmina con la quale giocare con gli occhi, è praticamente impossibile perché già tutti la guardano e quindi sguardo più sguardo meno lei se ne frega del vostro, (consiglio del pony che di donne cosi ne ha conosciute parecchie) il modo migliore per arrivare a una donna simile è quello di frequentare le sue migliori amiche, che finiranno inevitabilmente per presentarvi la loro sexi amica) a questo punto di norma scoprirete che sopra a quel ben di dio e quelle forme perfette troneggia un cervello da gallina.
ovidio dice nella sua ars amandi
sia bandita la frode e sia la vostra mano immune da violenza, scherzate impunemente, se non siete sciocchi

La disinvolta
È un genere di donna che nel look e nei discorsi fa intendere di vivere al passo con i tempi, noi uomini per lei sembriamo non rappresentare un problema, dice di odiare i conformismi, sembra disponibile con chiunque, ma attenti perché è quella capace di fregarvi maggiormente, è molto di compagnia, tanto che basta rivolgerle un ciao per conoscerla, ma un avolta conosciuta scambia con voi quattro chiacchiere e poi scappa via a salutare chiunque stia nel raggio di trecento metri, cicaleccia in modo esageanto con le sue amiche insomma il classico tipo che vi farà dir ema chi cazzo mai scoperà con questa matta? Lasciarla perdere se non avete interi secoli a disposizione per lei
Dice ovidio nella sua ars amandi
l'animo umano è diverso in ogni donna per catturare mille animi diversi, adotta mille metodi diversi, una è adatta alle viti, l'altra agli olivi, ogni cuore ha un carattere diverso, come ognuno ha diverso l'aspetto: chi è intelligente s'adatterà a innumerevoli caratteri e come Proteo si scioglierà facendosi onda leggera, oppure sarà di volta in volta leone, albero, ispido cinghiale

®ponyboy

 

a tutti laici atei e miscredenti in genere

ponte felciano, l'imam marocchino mostaphà el korchi intimava i suoi fedeli :a colpire i bambini italiani finchè non esce sangue:

ve la sentite ancora di sostenere che le religioni hanno tutte pari dignita?

domanda a di pietro ezio mauro e tutti i paladini del moralismo

60.000.000 leggasi sessanta milioni di spose bambine nel mondo e voi vi indignate per la d'addario e il premier

sinceramente ringraziando se ci vanno, costoro li mando in profondo

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18:11 Scritto da : ponyboy1 | Link permanente | Commenti (330) | Segnala | Tag: attualaità, blog, cronaca, cultura, news, italia, riflessioni

martedì, 15 settembre 2009

froci e puttane

lotta alla disoccupazione sessuale diamo tutti il nostro contributo!!!!!

I ritardati lessicali
È come vivere in uno stravagante metamondo, una specie di second life dove spiccano personaggi squallidi nel teatro delle marionette, che hanno l’obiettivo di raccontare che l’italia è una dittatura, questa è la pericolosa strategia del ritardato lessicale, un clima da guerra incivile fatto di parole sempre più nauseabonde, il globo ci guarda e non capisce, i giornali ci sguazzano, gli appelli su face book sempre più frenetici, è la religione giacobina amici miei, che trionfa deformando tutto, ex magistrati in veste di tribuni politici ci spiegano che gli italiani sono fortunati perché berlusconi non ha ne la forza ne il fisico di hitler,di pietro.jpg pensate a un ragazzetto sedicenne, che si sente ripetere ogni giorno che qui c’è un regime dittatoriale, che non conta se questo governo è stato eletto dai voti degli italiani, che non conta più niente, il ragazzetto penserà che il fascismo era come questa italia, infarcita di storie di puttanelle e paparazzi, raccontano coloro che c’erano che il fascismo era senza elezioni, era squadracce manganelli e olio di ricino, era l’avanti che bruciava, i ras di provincia e la marcia su roma, lo stato di polizia e il cranio di matteotti sfracellato, gramsci in carcere per 20 anni, non in televisione come i falsi martiri santoro e travaglio, poi però arriva di pietro e i suoi idioti che ci parlano di dittatura, che si lamentano, vanno in piazza in televisione, e dicono cosi non si va avanti e dimostrano di avere memoria corta o non aver imparato proprio niente a scuola, non se ne rendono conto ma le loro equazioni sono revisionismo del passato storico, spacciare questa italia per un remake del ventennio è il miglior favore che possano fare al fascismo, ecco il marcio pensiero dipietrista nel suo nocciolo ripugnante, credete che gramsci avrebbe preferito combattere berlusconi in parlamento o mussolini in carcere? Il ritardato lessicale insulta tutti i martiri delle dittature e non lo sa, quelli di hitler e di pol pot, di stalin e del generale franco, di tito e del portogallo fascista, dei desaparecidos argentini e gli studenti cinesi, delle teocrazie islamiche e delle vittime cilene, ecco ciò che fa, ecco dove sta il cretinismo dipietrista, alcune tra queste vittime erano poeti, commediografi, romanzieri, e hanno raccontato con l’ombra di madama morte sulle spalle, l’oscurità del terrore totalitario, se li leggano, poi si sciacquino la bocca, e dopo parlino di dittature, e ci risparmino la storiella della dittatura soft, il dittatura non è mai soft, è dittatura e punto, e ora vada pure in piazza a straparlare e regalarci i suoi memorabili spropositi!!!!

®ponyboy

 

Ci sono parole che una persona elegante non pronuncia mai, l’idea che una donna possa dire scopare  cazzo come se niente fosse, penso che quelle parole diminuiscono soltanto lei, il neoturpiloquio oltre che involgarire il singolo parlante diminuisce l’intera società che vi indulge, minando la capacità di ragionamento di milioni di individui, la prima, lemma trilettere che comincia con G e finisce per Y io che sono raffinato non la pronuncio di certo1° è una parola inglese-americana rubata al neolatino 2° è una parola che non si legge come si scrive infine è una parola che impone un giudizio, si accanisce su cose antiche come il mondo tipo la sodomia, ecco la parola cattiva che scaccia quella buona, altro che difesa dei dialetti, qui è già molto se riusciamo a difendere l’italiano e la sua ricchezza espressiva, infatti la proposta di legge della lesbica professionista paola concia, la cosiddetta legge contro l’omofobia, aggredisce finanche l’italiano regionale di “finocchio” e “culattone” e l’italiano-italiano di “invertito” e “pederasta” inoltre la parola in querstione provoca dislessia, specie nei più piccoli, perché la mancata corrispondenza tra grafema e fonema, problema tipico dell’inglese, colpisce la neurobiologia del bambino italiano, a cui il latte materno suggerisce di pronunciare A la lettera A,  ci sono studi medici in proposito, ma gli omosessualisti non se ne curano, chi più egoista di loro? Per finire impone alla società un giudizio positivo su chi imposta la propria vita sui rapporti omosessuali, è una parola pubblicitaria e se lo sterminio dei sinonimi non verrà fermato presto non ce ne saranno altre, l’uomo orgoglioso di andare con gli uomini è gaio quindi felice, è uno che ride, che balla e si diverte e non avendo figli da mantenere può permettersi più viaggi, più vacanze, più ristoranti, più mostre, più cinema, più concerti, uno che si gode la vita, questo è il significato nemmeno tanto subliminale della parolaccia in questione, e se invece qualcuno giudicasse costui un povero sfigato, in senso stretto e lato, seguendo paola concia dovrei usare un mucchio di frasi contorte mentre invece qui mi basta dire “frocio”: una parola, questa sì, all’altezza dei miei mocassini cole haan, mi riservo di trattare molto male eventuali feroci froci che s’occupassero dell’arte del dileggio nei miei confronti passando cosi a un altro lemma del neoturpiloquio, la parola escort, nell’ambiente il termine escort indica una persona pagata per accompagnare un altra persona, quindi una puttana chiamatela puttana, donna che vende il proprio corpo, o baldracca bagascia mignotta troia, non sono uno scrittore io, ma voglio onorare il mestiere di putta cattiva, perché la neo lingua delle parolacce ha come obiettivo quello di capovolgere la realtà, confondendo l’uomo fino a renderlo incapace di distinguere, escort significa scorta, com’è successo che una cosi nobile parola sia caduta cosi in basso? Prendete repubblica che l’ha trasformata in infamia, è ezio mauro che ha ridotto un giornale che si vuole autorevole riflessivo e intellettuale, a una sorta di edizione contemporanea di archivio delle puttane, se ezio non avesse lingua opaca avrebbe potuto titolare tutte le puttane del presidente, volete mettere? È che tutte le puttane di berlusconi non è ne mai uscirà in prima pagina a caratteri cubitali, e sapete perché? perché per dirlo ci vogliono le prove, mentre per andarci bastano i soldi, pecunia non olet nemmeno per le puttane sapete? A proposito che ne dite di un bel batton pride? E poco mi interessa dei selvaggi nemici della lingua italiana e della libertà di espressione, nessun effemminato o frocio represso m’avrebbe apostrofato fascistone schifoso se avesse avuto consuetudine con la lingua italiana,  nessuna lesbica pazza m’avrebbe detto sporco maschilista di merda se sapesse che ogni donna ama un fascista come amava dire sylvia plath, questione di parole gente, non di coglioni che non sono fatti per parlare!!!

lunedì, 07 settembre 2009

post passeggero

io sono uno di coloro che hanno criticato beppino englaro qualcuno ha qualcosa in contrario?

 

E’ ora di farla finita con questi astemi, nemici della vera religione, disfattisti,  puritani, proibizionisti, igienisti, tutti costoro li considero collaborazionisti della mecca, adesso devo motivare, pur non avendo nessuna voglia di farlo: mi piacerebbe che con me bastasse l’ipse dixit, come con Aristotele, e invece mi tocca spiegare perché gli astemi e ancor più gli astemisti (coloro che non si limitano a non bere ma vorrebbero pure che nessuno bevesse) sono nemici della vera religione, costoro ignorano i sacramenti a cominciare dalla comunione, la cui forma originale è pane e vino, in italia centinaia di migliaia di persone comunicano ogni domenica in questo modo e rischiano di venire discriminati in blocco, ciò che per loro è il sangue di cristo, per le leggi che incombono è veleno, l’alcol è di per sé una sostanza tossica e dannosa proclamano, costoro sono blasfemi anticristiani, hanno letto il corano al posto del vangelo, il primo miracolo di Gesù è la moltiplicazione del vino, non del crodino, e secondo la logica perversa di cui sopra il figlio di dio è un avvelenatore, esseri stomachevoli possono speculare su questo, ogni Santo, si sa, è bevitore, da Joseph Roth a Ignazio di Loyola (“Sanguis Christi, inebria me”) e ratzinger ha detto in una omelia: che il vino esprime la squisitezza della creazione, nel quale possiamo fare esperienza del sapore del divino, e non mi vengano a dire che la faccenda potrebbe essere risolta cenando francescanamente con sorella acqua, “utile et umile”. san francesco era un digiunatore non un buongustaio, il proibizionismo insieme ai vignaioli metterà in crisi allevatori e salumieri, favorendo gli imam, il puritanesimo americano e l’espansionismo arabo, uniti nella lotta contro l’europa e le sue radici, i nemici dell’alcol favoriscono infine i palazzinari: se le colline di valdobbiadene e di montalcino sono ancora meravigliose lo si deve alla vite, unico argine al cemento e al niente, perciò da oggi tolleranza zero verso gli astemi, aridi tarli della nostra civiltà

sabato, 29 agosto 2009

variabil post

Concentrato di verità innegabile
Disperato appello ai compagni
Compagni!!! In italia non si può più parlare ci hanno messo la mordacchia
Compagni!!! In italia c’è più la feroce dittatura degli ultimi duecento anni
Compagni!!! In italia il sanguinario nano kaimano ecc ecc è un mostro che con le donne ci va a letto mettendo a rischio la nostra personale incolumità, vi invito quindi ad andarvene, magari in cina, che li un blog può costarvi qualche decennio in un bel lao gai, tutto gratis viaggio di andata compreso, oppure in quella magnifica isola in cui castro (fidel) ha ridotto il suo popolo a vendervi i figli minorenni con 30 euro, potreste sempre prendere la mitica via dell’est laddove sorgeva il sole (russia) e oggi qualche parola di troppo vi costerebbe la vita, personalmente vi suggerisco la cambogia, sapete pol pot ne ha fatto ammazzare a milioni di maledetti anticomunisti,  ci sarebbe anche la corea del nord per chi volesse sperimentare la fame sul serio, ve li consiglio caldamente perché qui in italia la repressione del nanokaimano s’è fatta davvero violenta


il comunismo non è un sistema politico ma una malattia di massa, simile all’epidemia di una peste

(vladimir bukovskij)
"Tutto ciò che esiste merita di morire" aveva detto engels, lenin, pol pot, castro, tito, mao ze dong, instaurarono stati che applicavano questo principio


Cambogia, la Cina, il Vietnam, il Laos, la Birmania, la Corea del Nord, cuba, il comunismo pretendeva di trasformare questi paesi in altrettanti paradisi anticapitalisti, li ha fatti, invece, piombare nell'inferno comunista

"I comunisti sono uomini piccoli piccoli, se non possono vincere sparano e la chiamano "rivoluzione" se non possono sparare insultano e la chiamano "satira"

L'uomo fa molte attività dannose,la più riuscita è il comunismo

Le piccole teste sono soggiogate dall'idea dell'uguaglianza, perché è comoda e dispensa dal pensare

Il comunismo è una giusta distribuzione della miseria

Quello che abbiamo visto nella storia del comunismo non è comunismo, ma una dittatura militare di ispirazione comunista

Il comunisti dopo aver ridotto in miseria interi popoli, pretendono di predicare la pace, la legge, la morale, il benessere, con l'intento di farli vivere ancora di più nella miseria

 

®ponyboy

giovedì, 20 agosto 2009

che c'è nella testa di un raver?

 

che c’è nella testa di chi va a un rave?
Liberamente tratto da un racconto fattomi
Questo ci si chiede quando un ragazzo muore a un rave ecco, che cosa c’è nella pancia del raver? c’è il buio, lo scuotimento la fine del tempo e l’alba che lo esorcizza, i cerchi improvvisi di luce, un battito di cuore o un polmone che butta fuori aria talmente forte da sembrare un cuore, si balla dentro un ventre pulsante che chiama tutti all’uniformità del battito, si fissano i denti dei vicini ondeggianti sotto il raggio della luce stroboscopica, come dentro un ossario vivente, il rave ha un che di primitivo. come l’oceano prima delle terre emerse, amici di norma sballati, andare, sballare, panini gommosi per reggere, vodka tonic, un ragazzo si accascia, ti avvicini e quello si risolleva come un giocattolo a molla nella sua scatoletta, poi il battito del rave ti cattura di nuovo, speed, ecstasy, basta il battito per provare ebbrezza mista a paura, disorientante far parte di una marea sorda di duemila, tremila persone, intenti a ballare soli con se stessi, con un fantasma, con un’ossessione, con una gioia da amplificare, occhi nel vuoto, sorriso nel vuoto, un’enorme onda di dentiere caracollante, non si va per farsi vedere ne per sentirsi bene ci si va per tirare fuori ambizione repressa, rabbia, persino orgoglio di sé, da festeggiare nello stordimento sonoro-alcolico-acido  ci si và per dormire ballando, e pensare all’amico che a un rave a berlino rimasto sotto ecstasy – mesi di delirio verbale, frasi d’onnipotenza tipo “io sono il re, io sono dio” ripetute senza sosta al telefono, c’è chi gira con l’ampolla di ketamina sciolta, questo si incontra ai rave, e anche ovunque: in discoteca, a una festa, pure alla cena con pochi intimi, quello che attrae nel rave è qualcosa di più , la facilità di provare una piccola morte sensoriale attraverso quel battito,
il rave fosse nasce “per la liberazione dalla catena del lavoro” l’hanno inventato gli operai inglesi, l’hanno ripreso i ribelli ecologisti delle street parade, intanto però il rave non ha nulla di ribelle, pensai vedendo una mamma con bambino che usciva da una tenda, guardai meglio ed erano due tende, e altre mamme con bambini, Qualcuno mi spiegò che “la tribù dei rave” era come un circo, si va tutti insieme dietro ai camion, ora vedevo le famiglie che seguivano gli eventi musicali improvvisandosi venditori ambulanti o scaricatori di luci e impianti, mi sono fermato, non mi interessava più, ne essere pro-rave e contro-rave, perché quelle famiglie paracircensi, e quei viaggi dietro a un dio-techno-tir da seguire, mi parvero quanto di meno ribelle e meno creativo potesse esistere, che l’utente di rave sia fatto o non fatto ciò che mi apparve certo è che al rave non si respira aria di liberazione, e quell’imperativo “muoviti muoviti muoviti” – mi sono detto perché? Perché? Per quale ragione dovrei subordinarmi a un techno-dio-tir?